nelle botteghe medievali esisteva il "capolavoro" (parola che indicava il lavoro col quale il discepolo guadagnava la liceità del nome, per poi aprir bottega in proprio). Al giorno d'oggi la parola è sopravvissuta come aggettivo qualificante una generica superlazione.
La reazione della psiche sociale al rapporto con l'intelligenza artificiale (cioè con l'innovativo dispositivo intellettivo: I.A.). Dal "complesso del creatore" al "complesso dell'alieno" ...son tutti qui i complessi della psiche sociale, verso la sua "intelligenza artificiale"? ovviamente no, ma comunque sembrano tutti essi prevedibili e (soprattutto) ben noti. Alcuni sono noti solo "sotto-coscienza" -ovvero al di sotto della coscienza "collettiva" ordinaria (se si volesse cercare la coscienza collettiva, la si troverebbe più o meno dove si trova anche la "cultura", pur essendone maggiore). L'accezione comune del concetto di "intelligenza artificiale", che si compie in questi "complessi", mostra il valore feticistico sintetizzato nella mediatica sigla "I.A. // A.I.". sottopongo questo passo scritto alla intellezione d'un GPT, dove affiora che -di fatto- un generico feticcio...
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