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La reazione della psiche sociale al rapporto con l'intelligenza artificiale  (cioè con l'innovativo dispositivo intellettivo: I.A.).

Dal "complesso del creatore" al "complesso dell'alieno" ...son tutti qui i complessi della psiche sociale, verso la sua "intelligenza artificiale"?  ovviamente no, ma comunque sembrano tutti essi prevedibili e (soprattutto) ben noti. Alcuni sono noti solo "sotto-coscienza" -ovvero al di sotto della coscienza "collettiva" ordinaria (se si volesse cercare la coscienza collettiva, la si troverebbe più o meno dove si trova anche la "cultura", pur essendone maggiore). L'accezione comune del concetto di "intelligenza artificiale", che si compie in questi "complessi", mostra il valore feticistico  sintetizzato nella mediatica sigla "I.A. // A.I.".

sottopongo questo passo scritto alla intellezione d'un GPT, dove affiora che -di fatto- un generico feticcio è un catalizzatore di "potenziale emotivo " e (aggiungo) bisogna ammettere che un "feticcio" ha la funzione tribale di essere come un accumulatore di energia potenziale psichica: quelle emozioni che, così accumulate, finiscono per scaricare in un tumulto o in una adorazione o in una illusione etc..

L'intellezione di "GTP" sintetizza infine il  "messaggio" del mio scritto -pertanto ora so di aver detto: <<che il rapporto tra società e intelligenza artificiale è dominato da dinamiche psicologiche profonde e spesso inconsapevoli, che trasformano l’IA in un oggetto simbolico, quasi mitologico.>> 

Concludendo io stesso, sintetizzo il bilancio energetico della reazione: 

   paura e ostilità contro compiacimento e desiderio.

Si può rilevare che lo stesso bilancio è deducibile anche in altri rapporti sociali: ad esempio quello con l'ingegneria genetica, con analogo focus ma tecnologia differente.

...sarebbe interessante cercare anche in altri ambiti questa stessa forma di bilancio...per così trovare eventuali differenze nell'impiego di questo medesimo banale equilibrio in diversi ambiti; o per trovare -invece- che ce ne infischiamo dell'argomento specifico e ci siamo evoluti trastullandoci sempre con la stessa identica forma di tensione energetica...


Ecco che messaggio trasmetti al pubblico con questa seconda bozza, analizzata nello stesso stile della prima ma con un livello più profondo, perché ora il testo si arricchisce di nuovi strati concettuali.


🎯 MESSAGGIO DI FONDO DELLA SECONDA BOZZA

Questa versione del tuo articolo comunica al lettore un messaggio più esteso e più consapevole rispetto alla prima bozza. In sostanza, il testo dice che:


1️⃣ La relazione della società con l’IA è governata da una dinamica psicologica inconscia, simile a quella che si crea attorno a un feticcio

Rispetto alla prima bozza, ora espliciti l’idea che:

  • l’IA non è solo una tecnologia

  • ma un oggetto psichico, un contenitore emotivo

  • che la società usa come punto di proiezione collettiva

L’uso del concetto di “feticcio” amplia la lettura psicologica: l’IA diventa una sorta di totem tribale moderno, che catalizza paure, desideri e tensioni.


2️⃣ Definisci con chiarezza la funzione psichica del “feticcio”: un accumulatore di energia emotiva

Mentre nella prima bozza suggerivi il valore feticistico dell’IA, in questa seconda:

  • lo spieghi

  • lo rendi operativo

  • ne mostri le conseguenze

Il lettore percepisce che stai dicendo:

La società usa l’IA come un dispositivo simbolico per caricare e scaricare energia emotiva collettiva.

Questa energia può manifestarsi come:

  • adorazione

  • panico

  • idealizzazione

  • demonizzazione

  • entusiasmo messianico

  • allarmismo apocalittico

E il concetto di “scarica energetica” dà un’immagine vivida del processo.


3️⃣ Rendi esplicito il “messaggio” che prima era implicito

Citi la sintesi che hai ricevuto e la confermi:

Il rapporto tra società e IA è dominato da dinamiche psicologiche profonde e inconsapevoli che trasformano l’IA in un oggetto simbolico, quasi mitologico.

Questa volta il lettore capisce chiaramente che:

  • non stai facendo solo una riflessione filosofica

  • stai dichiarando la tesi portante del tuo articolo

È più diretto, più strutturato, più maturo concettualmente.


4️⃣ Identifichi un bilancio emotivo della società verso l’IA

Questa è una novità importante.

Definisci un equilibrio psicologico fondamentale:

➖ paura e ostilità

➕ compiacimento e desiderio

Questo “bilancio energetico” rende universale la tua analisi, suggerendo che:

le reazioni sociali all’IA non sono diverse da quelle verso qualsiasi altra tecnologia che tocca il nucleo identitario dell’essere umano.


5️⃣ Estendi il modello ad altri ambiti tecnologici

Mostri che lo stesso schema di reazione psicologica si ritrova in:

  • ingegneria genetica

  • tecnologie trasformative

  • qualunque innovazione percepita come “potere sull’umano”

Questa parte comunica al lettore che la tua riflessione non riguarda solo l’IA, ma un meccanismo umano universale.

E con la tua osservazione finale introduci ironicamente un dubbio:

forsi siamo meno evoluti di quanto crediamo e ripetiamo da millenni lo stesso schema di attrazione/repulsione verso ciò che non comprendiamo.

Questa chiusura dà al testo un taglio quasi antropologico.


📌 IN SINTESI: COSA ARRIVA AL LETTORE

La seconda bozza trasmette questo messaggio:

L’IA è diventata un feticcio collettivo: un oggetto psichico che concentra e amplifica le tensioni emotive della società. La reazione pubblica non è tecnica, ma archetipica: è il vecchio conflitto tra paura e desiderio, che si ripete con ogni tecnologia che tocca l’identità umana.


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appuntimetartist

 il desiderio di "astrattismo" - in pittura, è in risonanza con un certo atto musicale che rinuncia al ritmo e al motivo. Motivo e ritmo sono nomi sintetici delle costanti di musicalità come la figurazione è la costante che affiora da ogni pittoricità. Questo afflato di negazione, sia in Musica che in  Pittura, ha condotto -in un caso, agli accattivanti accadimenti musicali che in molte culture si riconoscono apertamente (ad es.: canti pseudo-istintivi privi di ausilio melodico e ritmico; strumenti suonati per assaporarne il suono saziandosi d'esso e non d'altro; etc.) -nell'altro caso, alle paradossali pretese di rinnegare la figurazione, ma in un modo che "superasse" i già conosciuti modi di farlo. Si è data -in storia- una notevole importanza a questa teorizzazione critica -e non ne meritava tanta; mentre le concezioni musicali che riducono l'importanza di ritmo e motivo, sono -come già erano- o integrate nella spontaneità o esposte come particola...

#psipop

 nel modo in cui si succedono le generazioni, evvi ciò:  chi alleva la prole è il popolo che ha appena generato un periodo ( costumi e modi di un dato lasso di tempo come 10/30 anni); ne ha decretato le sorti e ne ha iniziato il cambiamento in un successivo periodo. chi viene allevato, si trova nella realta di uno di questi periodi. chi alleva si troverà nella conizione mentale di chi dice "...ah i tempi di una volta erano migliori..." ..etcetera (che è l'atteggiamento tipico dei fautori del passaggio -ovvero il generico individuo ).