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commentario

 

SYMPOSIUM del product designer damiano lorenzani.


“In epoca classica il termine “Simposio” definiva la seconda parte del banchetto nella quale i commensali bevevano, cantavano, recitavano poesie, assistevano a intrattenimenti vari e conversavano.

Il kline era l’oggetto d’arredo fondamentale in questi momenti di leggerezza e convivialità. Il progetto “Syposium” rievoca precisamente questa atmosfera e si ispira a quest’oggetto. L’acciaio della parte inferiore a foggia di ponte-tempio è il materiale della modernità e della durevolezza nel tempo mentre il legno, la stoffa ed il sughero della parte superiore sono materiali che evocano una memoria sensoriale, che ci fa sognare e conduce la nostra mente al mare, il Mediterraneo".

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--premetto che questo oggetto possiede un fascino accattivante che lo rende desiderabile -e pertanto ne auspico la produzione (non so se è già in questa fase). Lo premetto per permettermi di domandarmi:
 -<<...cosa mai leggo, accanto all'immagine! ...a che pro in siffatte critiche dovrei sentir parlare di funzioni simboliche da associare alle parti dell'oggetto?...>>
L'oggetto dato, è compiuto e potente. Lo è per i suoi caratteri sensibili. Impartirmi le nozioni: che il suo piede sia simbolo di modernità e che il suo piatto sia simbolo di antichità -non influisce minimamente sulla correttezza artistica del progetto!
-<<Sarebbe altrettanto indifferente se notassimo -ad esempio-  che ..quel rullo di un poggiatesta sta spudoratamente provocando una eccitazione dinamica non materiale, mostrando di volersi rotolare verso il concavo, abbandonandosi alla fatale gravità!...(ma non può, il simpatico provocatore sa che ci piacerebbe molto vederlo rotolare e...>>
-<<..si, sarebbe ininfluente! >>
-<<Allora ti dico: Nel vedere l'immagine, ricevo un percetto suadente: di muse curve e tensioni silenti. Nel leggere lo scritto, invece, causo confusione all'immagine che ricevevo>>
Penso di non essere sprezzante nei confronti dell'autore della critica che ho evidenziato, anzi: ringrazio per avermi dato da riflettere. Grazie!

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