...e invece siamo pronti a veder "crollare" il modo di considerare la cosiddetta "Arte" -perché è lì che stiamo covando malessere, da vari secoli (forse...le genti cercavano suggerimenti disattesi). -L'arte viene considerata...come? e -L'artista viene considerato...come?
Questo "crollo" non dipende dalla "entrata in scena" delle "intelligenze artificiali", ma dalla "uscita di scena" di una sana funzione sociale attribuibile alla professione dell'arte.
Se in un batter d'occhio sparissero tutti gli artisti dal mondo...nessuno ne risentirebbe (tranne chi in essi trovava denaro). Se in un batter d'occhio sparissero anche tutti i simulatori di creatività...ugualmente nessuno ne patirebbe.
Eppure non è affatto vero che l'Arte non serve a nulla. Se lasciassimo che le ragionevoli pulsioni artistiche offrissero i loro servigi in società, allora non assisteremmo a nessuna crisi.
Se ora vediamo arrivare una "crisi" (ovvero lesione) non è a causa della I.A. ma è a causa del riflesso che essa fa nella crisi già in corso da secoli.
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