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"urbanistica popolare" (!)

 DECOSOFIA TEORICA:  La gente strema nel volere che il "quadro" sia affisso lì, che il calzino sia verde, che possa parcheggiare qui, che il muro sia giallo e che la chioma non soverchi il televisore. Poi non guarda che muro, calzino e quant'altro; sono inclusi in un intorno che a sua volta potrebbe reagire ad un volere. Poi se la prende con un fantomatico volere. Tende ad eccepire gli spazi urbani e i luoghi pubblici come fatalità a cui riconoscere pure una certa ospitalità! -quella che il fantomatico volere non fornisce!

#C economia circolare, le tre "R" e il sedimento edile

 

built greening

  noto che spesso parlando di "giardino" si corre subito e solo a considerare ""-che tipo di pianta metto li'?..."" e simili quesiti. Eppure così considerando le cose, si giunge ad una scissione tra Architettura e Vegetazione, restando ognuna delle due in distinti canti. Sia -invece- pensato un rapporto di complementarità tra le due istanze. Ad esempio: le piace molto o poco -il cordolo con cui è cinta l'areola di erba? e --usa spesso sostare sul balcone che affaccia sul verde? Dopodiché io consiglierei di incanalare la spontanea attitudine del microclima locale, verso una puntualizzazione domestica. Approfitti di ciò che la natura le propone!

Come IsolaDiCalore

microclimaticamente viste le condizioni dello spazio vitale di molti luoghi, di molte realtà urbane...: https://lina.community/projects/2740f9da-7030-44bd-b817-f1de2348ad3e/

Arti >>(artemercato)

----sai cosa ho fatto oggi? Sentendo il crudo silenzio, volle permettersi di spiegare ...  ----con le albicocche o con i mandarini, con le uova o con le bistecche: insomma con ciò si può fare una sola cosa, infine. Con le automobili, invece, se ne possono fare un paio. Con queste e quelle altre.... -----Con i prodotti delle arti, invece, mmm..!! Di essi s'é detto che non servirebbero a nulla! (neanche una cosa, dunque?) Messe così le cose, il commercio di questi "prodotti dell'Arte" verrebbe ad essere una anomalia...

#normale_di_terra Deduzioni

 ...ordunque: in Italia (come anche altrove) la "terra cruda" non è menzionata tra i materiali da costruzione (non c'è un veto esplicito a edificarla, ma una struttura di terra potrebbe essere definita solo come caso eccezionale -se non addirittura caso anomalo). Piuttosto, parlare di terra cruda edile fa subito dire " patrimonio storico da recuperare e valorizzare"... essendo questo l'unico alias di una realtà possibile. In altri termini: l'edificio di terra cruda non è altro che un reperto etno-antropologico che può ancora vivere di folklore popolare.