La reazione della psiche sociale al rapporto con l'intelligenza artificiale (cioè con l'innovativo dispositivo intellettivo: I.A.). Dal "complesso del creatore" al "complesso dell'alieno" ...son tutti qui i complessi della psiche sociale, verso la sua "intelligenza artificiale"? ovviamente no, ma comunque sembrano tutti essi prevedibili e (soprattutto) ben noti. Alcuni sono noti solo "sotto-coscienza" -ovvero al di sotto della coscienza "collettiva" ordinaria (se si volesse cercare la coscienza collettiva, la si troverebbe più o meno dove si trova anche la "cultura", pur essendone maggiore). L'accezione comune del concetto di "intelligenza artificiale", che si compie in questi "complessi", mostra il valore feticistico sintetizzato nella mediatica sigla "I.A. // A.I.". sottopongo questo passo scritto alla intellezione d'un GPT, dove affiora che -di fatto- un generico feticcio...
Io penso che le comunità umane abbiano questi "complessi culturali" in funzione del "costruire la Storia" -ovvero penso che siano tali simili complessi virtuosi (eventi, circuiti, interessi, ...) a poter mediare il processo di sedimentazione delle culture correnti. Chissà se dall'osservatorio di ADI si riesca a contemplare anche la "specifica potenza di funzionamento" associabile a ciascun "atto promotorio" ...chissà con che unità di misura si potrebbe valutare questa "potenza" (interesse-suscitato? importanza-accreditata? "eccitanza-monetaria"? ...)