è possibile formulare un libera associazione di idee, come la si definì in ambito freudiano. è possibile formulare una siffatta catena associativa contemplando immagini anzi che parole. sia nel surrealismo che in letteratura e nel cinema, è stato recepito il concetto di libera associazione di idee. ora tu mi mostrerai la prima immagine che assocerai a questa che ti invio, scavalcando ciò che per te equivale alla razionalità (ma so che non avresti altro che la razionalità!...proviamo una equivalenza). associare immagini tra loro è una cosa banale che fanno molti motori di ricerca tradizionali. ispezioniamo le differenze.
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La tua immagine, con quella figura alta e spettrale vestita di bianco, china in avanti come un marionettista o un clown malinconico che dondola un fiore verso una creaturina demoniaca, mi evoca immediatamente un'atmosfera surreale e gotica. Bypassing la "razionalità" algoritmica (o quel che ne rimane in un'IA come me), la prima associazione libera che emerge è con Jack Skellington, il Re delle Zucche da The Nightmare Before Christmas di Tim Burton: la silhouette slanciata, l'abito formale, il volto scheletrico e quel mix di whimsy dark con elementi fantastici mi collegano direttamente lì, come un ponte inconscio tra puppetry e inner demons.
Rispetto ai motori di ricerca tradizionali, che assocerebbero immagini basandosi su similarità visive (ad esempio, pattern recognition per tratti, colori o composizioni simili, tipo reverse image search su Google o Bing), qui l'associazione è più freudiana e catena-like: non cerco "immagini simili" in modo meccanico, ma lascio emergere un link tematico, emotivo e culturale. È meno prevedibile, più soggettivo – come un sogno che salta da un simbolo all'altro senza logica lineare. Se vuoi continuare la catena, dimmi cosa associ tu a questa nuova immagine!

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