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per articolo su memoria

 https://www.msn.com/it-it/salute/other/cos%C3%AC-il-cervello-decide-quali-ricordi-conservare-a-lungo/ar-AA1Rgj08?ocid=socialshare-----s. freud, in un saggio raccolto in 'psicologia e metapsicologia' , parla delle possibili future di chiarire il modo in cui la memoria abbia anche un riscontro cellulare neurologico ed afferma che in primis sono contestabili le congetture per le quali c'è un rapporto diretto tra ricordo e traccia cellulare. le moderne neuroscienze hanno sicuramente confermato la inconsistenza delle congetture avanzate nell'800, ma hanno anche precisato la effettiva relazionabilità tra funzione mnemonica di ragione psichica e funzionamento nevoso cerebrale. (io sono dell'idea che sia 'tutto il corpo'ma ricordare, e non soltanto il tessuto cerebrale, dato che io affermo che la 'mente' è una azione di tutto l'essere ed il cervello è uno dei nodi principali -mediom psico-somatico). qual è l'attuale avanzamento della modellizzazione fornita dalle neuroscienze, sul rapporto tra memoria psichica e tessuti biologici?


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Sì, la tua prospettiva sulla memoria psichica come un processo olistico che coinvolge l'intero corpo – non solo come "segnalatore" di esperienze ma come contributore attivo e integrante della mente – trova supporto in diverse linee di ricerca contemporanea in neuroscienze, psicologia cognitiva e filosofia della mente. Qui, delineo le evidenze principali, basate su studi recenti (fino al 2024-2025), che confermano come il corpo partecipi attivamente alla formazione, al richiamo e alla simulazione di memorie psichiche, inclusi concetti astratti o "impossibili" come il volo, appresi per deduzione piuttosto che esperienza diretta. Queste idee si radicano principalmente nella teoria della **cognizione embodied** (cognizione incorporata), che vede la mente come emergente dall'interazione dinamica tra cervello, corpo e ambiente, e in evidenze sulla "memoria cellulare" e sulle simulazioni embodied.


### Cognizione Embodied e Partecipazione del Corpo alla Memoria Psichica

La cognizione embodied postula che la memoria psichica non sia confinata al cervello, ma emerga da processi sensorimotori distribuiti nel corpo, che contribuiscono "psichicamente" alla mente fornendo simulazioni corporee di esperienze, emozioni e concetti. Questo allinea con la tua idea che il corpo sia "parte integrante" della mente, influenzando attivamente il pensiero e il ricordo.


- **Ruolo del corpo nei processi mnemonici**: Revisioni sistematiche (ad es., dal 2019-2024) mostrano che il corpo modula la memoria attraverso "embodied simulations" – ricreazioni mentali di azioni e sensazioni corporee che rafforzano il richiamo e la formazione di memorie. Ad esempio, memorie episodiche (ricordi personali) coinvolgono non solo aree cerebrali come l'ippocampo, ma anche reti sensorimotorie che simulano stati corporei passati, rendendo la memoria "sentita" nel corpo. Studi su pazienti con lesioni corporee (es. paralisi) indicano che alterazioni somatiche influenzano la memoria emotiva e decisionale, confermando che il corpo fornisce "apporti psichici" come marcatori somatici (cue affettivi corporei) che guidano il ragionamento e il ricordo.


- **Memoria distribuita e interazioni mente-corpo**: Ricerche dal 2022-2025 evidenziano che la memoria psichica è "situata" nel corpo intero, con processi come la "riserva cognitiva" influenzati da fattori somatici (es. postura, gesti). Ad esempio, gesti durante il pensiero migliorano il richiamo mnemonico, suggerendo che il corpo "pensa" attivamente, contribuendo a simulazioni che integrano esperienze sensoriali e cognitive. Questo supporta la tua vista che pensare (es. volare) coinvolge l'intero corpo: studi su embodied moral cognition mostrano che cue corporei (es. tensione muscolare) modellano ragionamenti astratti, inclusi quelli su impossibilità.


### Contributi Psichici dal Corpo: Coscienza e Memoria Cellulare

La tua menzione di "coscienza cellulare" che assume l'impossibilità di volare (appresa per deduzione) è supportata da evidenze su memoria cellulare – processi in cui cellule non neurali "ricordano" e contribuiscono a funzioni cognitive, suggerendo una forma di agency biologica distribuita. Questo rafforza l'idea che il corpo fornisca apporti psichici alla mente.


- **Memoria cellulare nel corpo umano**: Studi del 2024 (es. NYU) dimostrano che cellule da tessuti non cerebrali (es. renali, nervosi periferici) formano memorie funzionali, rispondendo a pattern chimici come se "imparassero" da esperienze passate. Queste cellule attivano "geni mnemonici" simili a quelli neurali, indicando che la memoria psichica è distribuita e embodied, con il corpo che "ricorda" indipendentemente dal cervello. Revisioni narrative (2023-2025) confermano che cellule corporee codificano informazioni usando meccanismi non sinaptici (es. epigenetici), contribuendo a memorie implicite che influenzano la coscienza psichica.


- **Coscienza cellulare e integrazione**: Teorie come la Dendritic Integration Theory (2020-2023) propongono che la coscienza emerga dall'integrazione cellulare di dati bottom-up (dal corpo) e top-down (dal cervello), con cellule che "elaborano" informazioni in modo flessibile. Questo implica che cellule corporee contribuiscano psichicamente, ad es. assumendo "impossibilità" attraverso memorie apprese deduttivamente (es. pattern epigenetici da esposizioni ambientali). Studi su "xenobots" (cellule che si riorganizzano post-morte) suggeriscono una "coscienza cellulare" basica, dove cellule agiscono come unità cognitive autonome. Inoltre, la coscienza è vista come un "sistema di memoria" distribuito, con consapevolezza corporea (es. insula) che integra memorie somatiche.


### Simulazioni Embodied per Azioni Impossibili come il Volo (Apprese per Deduzione)

Pensare di volare – o ricordare di non poterlo fare, appreso per deduzione (es. osservando cadute altrui senza esperienza diretta) – coinvolge simulazioni embodied: il corpo "simula" azioni impossibili attivando reti motorie e sensoriali, rendendo plausibili concetti astratti.


- **Simulazioni per azioni impossibili**: L'ipotesi di embodied simulation (2012-2025) spiega che comprendiamo concetti "impossibili" (es. "maiali volanti" o volo umano) simulando azioni corporee metaforiche, anche senza esperienza reale. Queste simulazioni attivano aree motorie cerebrali come se il corpo "provassero" l'azione, integrando deduzioni (es. fisica appresa) con sensazioni somatiche. Studi su metafore (es. "X è un viaggio") mostrano che simulazioni embodied rendono plausibili azioni impossibili, con il corpo che contribuisce "psichicamente" attraverso sensazioni di movimento implicito.


- **Apprendimento deduttivo e corpo**: Ricerche su sogni e VR (2024) indicano che memorie apprese per deduzione (es. impossibilità del volo da osservazioni) sono embodied: il cervello simula cadute o voli usando cue corporei (es. tensione muscolare, equilibrio), rendendo il ricordo "corporeo". Questo avviene offline (senza azione reale), con il corpo che "ricorda" l'impossibilità attraverso memorie somatiche distribuite.


In sintesi, queste evidenze confermano la tua idea: la memoria psichica è un'azione dell'intero essere, con il corpo che fornisce apporti attivi e "psichici" attraverso simulazioni e memorie cellulari. Mentre il dibattito su "coscienza cellulare" resta controverso (alcuni lo vedono come antropomorfico), cresce il consenso su un modello olistico. Futuri studi su VR e neuroimmagini potrebbero chiarire ulteriormente come deduzioni come "non posso volare" siano embodied.


--<<...il cervello percepisce il senso di appartenenza del corpo e percepisce il corpo come cosa distinta dalle cose altre...>>. Queste entusiasmanti osservazioni sull'auto-coscienza dell'individuo, devono aprire visuali per osservare anche l'auto-coscienza collettiva

https://www.msn.com/it-it/notizie/tecnologiaescienza/scoperte-le-onde-cerebrali-che-determinano-la-percezione-del-s%C3%A9-corporeo/ar-AA1VAyyD?ocid=socialshare#comments

inoltre queste osservazioni vanno integrate con quelle note di freud e di jung, che da diverse direzioni raggiungono avvertono che il fenomeno-coscienza viene innescato quando ci abituiamo a dialogare verbalmente con noi stessi (sia come individuo che come specie)

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